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PRimo piano |
La maggioranza toglie
all’opposizione il tempo per valutare il P.U.C.G.
Negati anche 15 giorni per riflettere
Non è passato neppure un anno dalle elezioni che
hanno decretato, sul filo di lana, la vittoria del
centro sinistra a Grottaferrata; ma già si intravede
qualche crepa nella maggioranza che sostiene il
Sindaco Gabriele Mori, se il Consigliere dell’Italia
dei Valori Mauro Tomboletti firma un documento sul
Piano regolatore insieme a tutte le forze di
minoranza ( PDL, UDC e Liste Civiche). Nel documento
si disapprova l’atteggiamento della maggioranza
sottolineando come “Solo attraverso dei processi
decisionali inclusivi, che interessino non solo un
limitato contesto urbano e politico, ma
inevitabilmente anche contesti periferici del nostro
territorio, si riesce a far percepire un’attività
amministrativa come rappresentante di una comunità”.
Insomma una comunità reale, non come quella di cui
parla il Sindaco, che di fatto si ostina da un anno
a questa parte in una politica verticistica che ha
ottenuto il solo risultato di scontentare anche non
poche forze di maggioranza, che fino a ieri gli
erano fedeli. Il documento sottolinea poi come “ Le
semplici linee di indirizzo, che comunque sono atto
fondamentale per la futura pianificazione, cornice
di un quadro che deve essere dipinto e che
all’interno della stessa cornice deve rimanere, non
possono ridursi alla semplice convocazione di una
commissione ed un successivo consiglio comunale.”.
Il documento delle forze di opposizione intendeva
sostenere una mozione tendente a chiedere la
sospensione dell’iter della trattazione delle linee
di indirizzo del piano regolatore generale per un
periodo di 30 giorni dalla consegna dei documenti al
fine di poter esaminare e valutare una decisione
che, se adottata, avrà importanti ripercussioni
sulla vita di ogni grottaferratese. A questa
ragionevole richiesta la maggioranza ha risposto
dimezzando d’imperio il tempo concesso
all’opposizione per svolgere una fondamentale
funzione di controllo sullo strumento urbanistico.
Ma questa minoranza all’interno del Consiglio
Comunale non è poi così esigua tra i grottaferratesi
se è vero che le forze che non hanno votato per il
Sindaco Mori rappresentano oltre il 60% degli
elettori. Ecco dove vanno a parare tutti i discorsi
retorici sulla democrazia e soprattutto sulla
comunità che si sentono fare dal Sindaco e dalla sua
maggioranza. Non è certo questo a nostro avviso il
modo di intavolare una discussione seria su un
argomento così importante per il paese. Sarebbe
necessario uno spirito di condivisione perché le
linee guida non devono essere poste da pochi per
tutti, ma devono essere capaci di inquadrare il
fenomeno urbanistico. Insomma: “Per determinare la
Grottaferrata che vogliamo c’è bisogno di idee, di
persone ma soprattutto di condivisione, che permette
di evitare errori, anche passati, e raggiungere
l’obiettivo di rendere più vivibile e sostenibile il
nostro amato territorio”.
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